Agenda 2021

Anche quest’anno il CAI propone l’agenda che è stata curata dagli Operatori Naturalistici Culturali del Comitato Scientifico Centrale.
Nel caso di interesse potete ordinarla direttamente.

 

Presentazione a cura di Ugo Scortegagna

CREDO DI SAPERE IN CUOR MIO
PERCHE L’UOMO BIANCO
HA DECISO DI ANNIENTARCI.
PERCHE CI TEMEVA.
E NON PER LA NOSTRA FORZA,
MA PER LA NOSTRA PROFONDA SAGGEZZA E IL NOSTRO LEGAME CON LA MADRE TERRA.

… C’e uno stupore ancora piu grande, quello che rischia di invischiarci per sempre.
E quello che le montagne riservano a chi è in grado di avvicinarle con attenzione non superficiale.
Lo stupore che trasmettono attraverso il senso del bello, non quello artificiale o artificioso, ma quel bello universale che la nostra sensibilita riconosce istintivamente. E uno stupore singolare che non svanisce con il passare degli anni, al contrario: si ripete, si rinnova, diventa ancora piu coinvolgente. Succede. Succede quando la montagna non e piu solo un terreno per attivita ludiche o solo una grande palestra a cielo aperto. Succede quando risalendo boschi di latifoglie o di conifere, ripidi erbosi pendii o lingue glaciali per ajfrontare poi lisce piodesse o spigoli affilati siamo in grado di riconoscerla per quello che veramente e …
… La montagna che non è quella solo degli alpinisti o solo dei montanari ma quella montagna che e cultura in se: libro aperto dell’ evoluzione geomorfologica e di conseguenza della nostra storia, luogo per eccellenza della biodiversita e difragili irrinunciabili equilibri, elemento essenziale per la determinazione del microclima, e -mai cosi evidente come in questi tempi- grande madre delle acque, della qualita dell’acqua stessa.
Per questi stupori ci siamo impegnati e dobbiamo continuare a impegnarci. ll nostro ruolo e quello che consegue dall’essere i portatori di una grande tradizione che viene da lontano e che deve continuare.
Dobbiamo incoraggiare l’esplorazione, l’avventura, la frequentazione dei monti attraverso la promozione delle conoscenze, della tecnica, della ricerca, dello studio ma anche della letteratura e dell’arte.
Dobbiamo cercare di contagiare chi condivide la nostra passione, trasferendo loro i nostri ideali e i nostri valori: il rispetto reciproco, la solidarieta e l’amicizia.
Ho voluto iniziare questa presentazione richiamando le parole dell’amico Gabriele Bianchi (past presidente che ci ha lasciati all’inizio del 2020, in punta di piedi come era nel suo stile, lasciando un vuoto profondo in tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo!). L’ho incontrato l’ultima volta all’assemblea generale di Milano (maggio 2019) e vedendomi mi ha abbracciato come lui sapeva fare e guardandomi mi ha detto, mi raccomando non mollare, continua con i tuoi lavori, le tue agende/almanacchi. Il suo era uno degli incoraggiamenti piu sinceri e veri che negli ultimi anni (ogni volta che mi incontrava me lo ripeteva!) mi hanno fatto proseguire.
Ed ecco: vent’anni e venti edizioni di AGENDE/ALMANACCHI, sono un buon traguardo.
Un periodo di tempo lungo, almeno nell’ambito del volontariato. Poche sono le cose che partono con entusiasmo e si prolungano nel tempo.
Vent’anni è anche un’occasione per fare una breve rendicontazione.
Abbiamo trattato moltissimi argomenti che rientravano e rientrano nell’ambito della mission degli OPERATORI NATURALISTICI CULTURALI DEL COMITATO SCIENTIFICO del Club Alpino Italiano.
Ad un conto sommario, e credo siamo in difetto, sono piu di 250 le persone coinvolte, soci CAI che mi hanno aiutato a realizzare queste venti edizioni, tra contributi scritti, i correttori di bozze, fotografi, disegnatori, ecc.
Io ho avuto la fortuna di coordinare, di fare da capocordata, e posso dire che le risposte sono sempre state esaurienti, altrirnenti non saremmo arrivati a questo traguardo.
Un’occasione anche per guardare indietro e il primo pensiero va a quegli amici che sono andati avanti, si puo dire che non sono molti, ma tutti particolari perche mi hanno dato il loro supporto e la loro amicizia e mi riferisco a Daniele (CAI Argenta), Fiorenzo (CAI Prato), Luciano (CAI Castelfranco Veneto e fondatore della Duck
Edizioni-dove tutto è iniziato) e Gabriele (Past Presidente Generale), quattro grandissime persone del CAI.
Con questo numero che segna un ambizioso traguardo abbiamo voluto cambiare struttura, non più a spirale ma a brossura. Come avrete notato il tema scelto è legato a questo appuntamento: “OSSERVA OGNI COSA MENTRE CAMMINI” ed e la traduzione letterale di “AKITA MANI YO”, un detto Dakota-Sioux al quale si ispira la nostra opera di ONC.
Ho voluto scomodare la cultura dei nativi americani, che personalmente e stata sempre punto di riferirnento soprattutto per il loro rapporto con l’ambiente, e dalla quale dovremmo tutti prendere esempio.
L’augurio è quello di aver fatto ancora “centro” e, da come sarà accolto questo lavoro, progetteremo il futuro.