La montagna torna libera: usiamo prudenza

Care amiche e cari amici appassionati di montagna,

come Paese abbiamo vissuto due mesi molto difficili segnati dall’emergenza Covid-19. Abbiamo sotto gli occhi le immagini dei sanitari stremati negli ospedali. Dopo due mesi di lockdown i risultati iniziano a vedersi seppur lentamente e la riapertura di alcune attività economiche e l’allentamento delle misure di distanziamento non devono essere viste come un liberi tutti.

È vero possiamo tornare a praticare escursionismo, mountain bike, alpinismo. Vanno intese come attività motoria e non ludica. Ci possiamo spostare da un comune all’altro per praticarle, dentro la nostra regione. Di seguito troverete un decalogo del Soccorso alpino a cui siamo invitati ad attenerci.

La montagna ci chiama e, in questa stagione di disgelo, è più attraente che mai con i prati invasi di crochi e narcisi e presto il maggiociondolo e i rododendri daranno vita a un festival di colori. Zaino e scarponi sono pronti ma è importante anche essere in regola con il tesseramento per poter aver la copertura assicurativa. 

Il Cai ha ottenuto che la copertura assicurativa, per chi non ha ancora provveduto al rinnovo del tesseramento, sia estesa fino al 31 maggio.

Le condizioni, ancora di allerta, ci consigliano a non riaprire la segreteria. Chi non avesse ancora provveduto al rinnovo lo potrà fare però attraverso versamento sul conto corrente  con bonifico bancario.

– BOLLETTINO POSTALE, C/C n. 12600136 (Importo della quota maggiorato di 2 Euro per spese postali e di segreteria, intestato a Club Alpino Italiano sezione di Biella, via P. Micca 13, Biella; causale Rinnovo quota sociale 2020.
– BONIFICO BANCARIO, inviando la richiesta alla Segreteria tramite mail a segreteria@caibiella.it
oppure telefonando al numero 015.25.31.167. Riceverai l’IBAN su cui appoggiare il bonifico.

Per
qualsiasi informazione ti invitiamo a contattare la segreteria scrivendo segreteria@caibiella.it

Per ora restano sospese tutte le attività dei gruppi e delle scuole. Si lavora invece per poter partire con la stagione dei rifugi garantendo la sicurezza degli avventori. Si segnala l’inagibilità dei bivacchi.

Infine ringraziamo gli amici del Soccorso alpino che, attraverso un fondo costituito dal versamento di volontari ed ex volontari, hanno voluto donare 5 mila mascherine chirurgiche all’ospedale di Ponderano. 

A tutti, buona montagna

e a presto sui sentieri

Qui i consigli del Soccorso:

Muoversi in montagna, compiere attività motorie, stare all’aria aperta: ma in sicurezza, senza rischiare l’incidente. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – alla luce delle recenti disposizioni di legge e delle diverse ordinanze regionali e provinciali – lancia un appello alla prudenza per tutti gli amanti dell’outdoor. Invitiamo gli appassionati a valutare attentamente le attività da svolgere in media o alta montagna, privilegiando i percorsi in strade forestali, sentieri e itinerari noti. Evitando ogni attività in spazi confinati. Osservando queste semplici regole, oltre ovviamente alle recenti disposizioni di legge.

1) Informarsi attentamente sulle disposizioni in vigore nel territorio dove si intraprende l’attività.

2) Pianificare gli spostamenti, sentieri ed escursioni spesso superano i confini regionali: potrebbero essere in vigore altre normative e lo spostamento fuori regione non è al momento consentito.

3) Occhio alla forma fisica! Dopo quasi tre mesi di astensione da ogni attività, la montagna va affrontata per gradi. Il rischio incidente, in persone non allenate, aumenta.

4) Non avventurarsi da soli, se possibile, in montagna. Muoversi nel rispetto delle misure di legge, con i DPI (mascherina e guanti) e mantenendo le distanze di sicurezza, ma l’aiuto di un compagno in caso di emergenza può essere determinante.

5) Comunicare ai familiari l’itinerario che verrà percorso, e portare sempre al seguito un cellulare per eventuali richieste di soccorso.

6) Evitare attività a rischio: sono al momento vietate le attività ad alta intensità e potenziale rischio, che vanno oltre le escursioni.

7) Nell’eventualità di un incidente ricordiamo di chiamare il Numero Unico per l’Emergenza 112, richiedendo l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.