IL DIARIO DELL’ANTARTIC EXPEDITION 2020

ORA È IL MOMENTO DI SCALARE

Ieri abbiamo fatto alcuni prelievi di campioni di ghiaccio nella Two Hummock Island, con un tempo pessimo. Siamo rimasti ancorati due notti in una baia di fronte all’isoletta, delimitata da due ghiacciai che sembrano abbracciarla come il colonnato di Piazza San Pietro a Roma. Tutto intorno alla barca, pareti di ghiaccio e seracchi. Ora ci stiamo spostando nel Gerlache Strait, per ancorarci di fronte alla Couverville Island. Se il tempo lo permetterà, scenderemo a terra col Zodiac (una lancia, ndr.) e spostandoci con sci e slitte faremo un campo base sul ghiacciaio, per fermarci dai 3 ai 5 giorni. Abbiamo visto i pinguini e le balene, che spettacolo! Il tempo anche oggi è perturbato e piovigginoso, ma non ci ha tolto la possibilità di poter vedere due balene che si aggiravano incuriosite attorno alla barca. Con cinque o sei ore di navigazione sul canale di Gerlache Str. arriveremo sul nuovo   sito di esplorazione davanti alle Brabant Island dove proveremo a scalare nella zona degli Zeiss Needles e del Dedo, posizionando prima le nostre tendine e materiali. Marcello sta ultimando la predisposizione delle provette per il successivo campionamento da prelevare sempre a varie quote della salita. Speriamo di scoprire che non ci siano inquinanti anche qui: sarebbe una tragedia trattandosi di un ecosistema fondamentale per il pianeta, in quanto regola molti meccanismi globali.  Manrico e Gian Luca stanno definendo quali ottiche e macchine da ripresa portare, oltre ovviamente al drone. Il tempo stimato per la permanenza sul ghiacciaio è di quattro o cinque giorni, dopo di che faremo il punto della situazione per la prossima destinazione e proveremo a inviare nuove notizie.

Un saluto.

A “il Biellese” sono state inviate queste immagini che per difficoltà di collegamento risultano avere una bassissima risoluzione [foto Marcello Sanguineti]