“Amare la montagna” vince il Premio Meroni

Il progetto di alternanza scuola lavoro sviluppata con Club alpino, Panathlon e Casb è stato premiato a Milano con i ragazzi protagonisti sul palco della Statale.

«La passione di Quintino Sella per la montagna continua ad aleggiare tra i banchi dell’Istituto Istruzione Superiore Secondaria che gli è dedicato a Biella. Grazie alla collaborazione con la locale sezione del Cai con la Casb e il Panathlon, il progetto “Amare la montagna” da sei anni coinvolge centinaia di ragazzi impegnandoli in un’ammirevole opera di ripristino dei sentieri. Gran parte del merito per la riuscita del progetto va attribuito all’insegnante Daniela Azario che ne è una fervida, attivissima animatrice» queste sono le motivazioni che hanno portato i ragazzi del “Quintino Sella” ad aggiudicarsi il prestigioso premio nazionale “Marcello Meroni” giunto alla sua XII edizione e dedicato all’alpinista e istruttore di sci-alpinismo della scuola, istruttore nazionale di alpinismo, ghiacciatore provetto, scrittore, ma soprattutto amico speciale di tanti che con lui hanno condiviso la passione per la montagna.
Meroni oggi è esempio per tantissimi giovani di come si affronta la montagna e di come la passione possa e debba guidare le scelte individuali orientandole verso il bene comune. Il Premio è promosso dalla Scuola di alpinismo e sci-alpinismo “Silvio Saglio” della sezione Cai-Sem di Milano e dalla Scuola regionale lombarda di alpinismo del Club Alpino Italiano, con il patrocinio del Comune di Milano, di Arcus, dell’Università Statale di Milano e dell’Università della Montagna Unimont. Peculiarità del premio è l’obiettivo di individuare “talenti” che per conoscenze, capacità e doti umane rappresentano importanti esempi positivi da far conoscere e imitare. Non supereroi, quindi, ma persone “eccezionalmente normali” che si distinguono nel portare a termine iniziative di puro volontariato legate alla montagna e caratterizzate da originalità, valenza sociale, solidarietà, dedizione e meriti etici e culturali.
A ritirare il premio è stata, venerdì sera, una delegazione di studenti con alcuni degli insegnati che da sempre li accompagnano sui sentieri, tra loro la professoressa Azario che, pur andata in pensione, continua ad animare il progetto da volontaria Cai e la collega Rita Repetto che ne ha preso il testimone.
La cerimonia si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano. Studenti e professori, vestiti con una t-shirt bianca con disegnata sul petto la bandierina rosso-bianca che compare lungo i sentieri come indicazione agli escursionisti, con la scritta B19, a indicare Biella e l’anno di attività, hanno subito monopolizzato l’attenzione di tutto il pubblico. Non se lo aspettavano i ragazzi, il cui progetto era stato selezionato insieme ad altri 25, di vedersi chiamare sul palco. Quando il presentatore li ha invitati a salire tutta la platea è esplosa in un grande applauso e loro stessi hanno esultato. Tanta l’emozione quando sul mega schermo è stato proiettato un filmato che ripercorreva l’attività dei ragazzi e si è ricordato il compagno e amico Gregorio Messin scomparso nel 2018 a cui è stato dedicato il sentiero D24 che sale al Mucrone.
Prima di scendere dal palco i ragazzi hanno espresso il desiderio di avere una fotografia con Simon Messner, figlio del grande Reinhold, vincitore del premio per la sezione alpinismo. Desiderio esaudito con il simpatico siparietto con cui il presidente del Cai Biella Eugenio Zamperone ha ceduto la sua t-shirt al giovane alpinista. Agli studenti è arrivato anche il plauso del presidente nazionale del Cai Vincenzo Torti.
Il premio ai ragazzi è un riconoscimento del valore del progetto “Amare la montagna” nato nel 2013-14 da un’intuizione della professoressa Azario che, constatando lo spopolamento dei sentieri biellesi, anche a causa dell’assenza o delle cattive condizioni della segnaletica,  ideò per gli studenti un’attività che li spingesse a vivere maggiormente all’aria aperta, a conoscere il territorio e a rendersi utili ripristinando le vie che percorrevano.
Con l’aiuto e la collaborazione del Cai e del Panathlon di Biella, poi con il coinvolgimento della Casb, l’iniziativa fu avviata con sette studenti che, nel corso delle estati successive, sono arrivati fino a 118 e che, in sei anni, hanno ripulito e restaurato ben 36 sentieri biellesi, approfondendo, tramite l’aiuto di esperti, la conoscenza degli aspetti geografici, morfologici, storici e scientifici del territorio biellese.

E dopo il conferimento del premio Meroni ecco la festa dell’alternanza, Venerdì 29 Novembre 2019 verranno presentati nell’aula Magna dell’ITIS Quintino Sella di Biella i risultati del progetto alternanza Scuola-Lavoro “Amare la montagna”.

 

ANDREA FORMAGNANA