L’Istituto “Q. Sella” con il progetto “Amare la montagna” ottiene una nomination per il “Premio Meroni”

L’istituto “Q. Sella”, grazie al progetto “Amare la montagna”, ha ottenuto una nomination per l’attribuzione del “Premio Meroni” 2019 giunto alla sua XII edizione, nella categoria “Cultura”.

Il conseguimento del prestigioso risultato è stato comunicato in settimana al dirigente dell’istituto dagli organizzatori del Premio che, tra le numerose candidature giunte quest’anno,  ne hanno selezionate 25, ritenute in linea con le caratteristiche richieste, portandole all’attenzione della giuria.

La premiazione si terrà a Milano il 22 novembre 2019 alle ore 20.00 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano.

Il Premio Marcello Meroni è promosso dalla Scuola di alpinismo e sci-alpinismo “Silvio Saglio” della sezione CAI-SEM di Milano e dalla Scuola regionale lombarda di alpinismo del Club Alpino Italiano, con il patrocinio del Comune di Milano, di ARCUS, dell’Università Statale di Milano e dell’Università della Montagna UNIMONT, in memoria di Marcello Meroni, istruttore di sci-alpinismo della scuola, istruttore nazionale di alpinismo, ghiacciatore provetto, scrittore, ma soprattutto amico speciale di tanti che con lui hanno condiviso la passione per la montagna.

Il premio a lui dedicato ha la peculiarità e l’obiettivo di individuare “talenti” che per conoscenze, capacità e doti umane rappresentano importanti esempi positivi da far conoscere e imitare. Non supereroi, quindi, ma persone “eccezionalmente normali” che si sono contraddistinte per aver portato a termine iniziative di puro volontariato legate alla montagna e caratterizzate da originalità, valenza sociale, solidarietà, dedizione e meriti etici e culturali.

A questi requisiti risponde il progetto “Amare la montagna”, nato nel 2013-14 da un’intuizione della professoressa Daniela Azario che, constatando lo spopolamento dei sentieri biellesi, anche a causa dell’assenza  o delle cattive condizioni della segnaletica,  ideò per gli studenti un’attività che li spingesse a vivere maggiormente all’aria aperta, a conoscere il territorio e a rendersi utili ripristinando le vie che percorrevano.

Con l’aiuto e la collaborazione del CAI e del Panathlon di Biella, l’iniziativa fu avviata con 7 studenti che, nel corso delle estati successive, sono arrivati fino a 118 e che, in sei anni, hanno ripulito e restaurato ben 36 sentieri biellesi, approfondendo, tramite l’aiuto di esperti, la conoscenza degli aspetti geografici, morfologici, storici e scientifici del nostro territorio.

Dopo il pensionamento della professoressa Azario, che peraltro continua a essere fortemente coinvolta, l’attività è coordinata dalla professoressa Rita Repetto.

Il progetto, nominato con la motivazione che “i ragazzi coinvolti fanno cultura curando l’ambiente”, sarà presentato durante la cerimonia insieme alle altre attività selezionate.