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Lo sci-alpinismo veniva già praticato da
parecchi alpinisti biellesi, nell'ambito del CAI e soprattutto
dello Sci-CAI, negli anni cinquanta ed anche prima…
E' proprio in seno allo Sci-CAI che nacque nel 1957 la Scuola.
Nel 1962 essa prese il nome di “Sergio Scanziani” e si diede il
primo regolamento. Si cominciò a pubblicizzare i corsi
e a dare agli allievi più meritevoli un distintivo od altro
premio, tradizione che si è conservata fino ad oggi.
E' curioso come in quegli anni si desse molta importanza al dislivello
annuo globale fatto in salita con gli sci ai piedi. Si stilavano
classifiche a livello nazionale, sia per le persone che per le
società. Nella stagione 1961-62, per esempio, lo Sci-CAI
si classificò in Italia al 5° posto con 328.204 metri
e F. Ratto all'8°posto con 43.738 metri. In altri anni i risultati
furono persino migliori…
Nel 1973 la Scuola chiese di staccarsi dallo Sci-CAI e di essere
adottata ufficialmente dalla Sezione per ottenere dalla Commissione
Centrale la qualifica di nazionale, che puntualmente arrivò
in dicembre. Termina così in quell'anno il fruttuoso rapporto
della Scuola con lo Sci-CAI.
E la storia continua. … Alla fine di ogni primavera un nuovo gruppo
di ex-allievi si aggiunge a quelli precedenti; molti sono gli
entusiasti dell'esperienza maturata e con il loro apprezzamento
premiano nel modo migliore sia la Sezione che gli istruttori.
… “Contrariamente a tutte le regole di marketing non abbiamo
novità fracassanti da annunciare: la scuola di sci-alpinismo
continua ad evolversi con piccoli passi, senza scompigliare il
suo equilibrio e con gli occhi attenti a due esigenze contraddittorie:
accompagnare in montagna ed insegnare...” (Silvana Fezzia).
Per leggere la storia completa, curata da Gianpiero Zettel per
l'edizione di Bric & Bocc del 125°, clicca
qui.
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